Pensiero divergente, creatività e scuola
Il pensiero divergente è un modalità di ragionamento e di uso del pensiero che spesso viene associata alla creatività. Alla base del pensiero divergente ci sarebbe la capacità di non restare intrappolati nei consueti schemi di pensiero utilizzati quotidianamente preferendo una certa fluidità. Di fronte ad un problema vengono cercate e create soluzioni alternative senza fermarsi alla prima possibilità che viene in mente. La divergenza si crea proprio quando si abbandona la solita prospettiva in cerca di diversi punti di vista. Oggi lacreatività viene considerata un ‘plus’ in molti ambiti, ma l’uso del pensiero divergente non è solo una dote, ma in parte è una attitudine che può essere appresa. Come viene impiegato il pensiero divergente a scuola?
Nell’ambito scolastico le caratteristiche del pensiero divergente sono poco considerate, coltivate o anzi scoraggiate, fatta eccezione per poche attività. Due sono le aree da considerare: gli aspetti organizzativi e la natura delle materie insegnate. Da un punto di vista organizzativo i motivi possono essere diversi: classi molto ampie, difficoltà a considerare gli stili individuali, maggiore ordine nei compiti e anche una maggiore facilità nella comprensione dei progressi degli studenti. Anche l’indirizzo della scuola incide sulla ‘politica’ che regola la creatività. Nelle scuole ad indirizzo scientifico, c’è sicuramente molto meno spazio per l’uso del pensiero divergente rispetto ad una scuola secondaria ad indirizzo artistico in cui la creatività viene ricercata e coltivata.